Autoconclusivo
Disponibile in Kindle Unlimited
Una notte con uno sconosciuto ha cambiato la mia vita per sempre. Il problema è che lui non lo sa.
Cinque anni fa ho trascorso una notte di fuoco con uno sconosciuto a Malta; senza impegni, senza aspettative. Doveva restare soltanto un ricordo. Invece quella notte ha cambiato tutto.
Oggi sono una madre single e mi barcameno tra i debiti, un padre malato e la ricerca disperata di un lavoro.
Per questo quando mi offrono un impiego all’Eden, un esclusivo club per gentiluomini dove lusso, potere e seduzione si intrecciano ogni notte, non posso rifiutare.
Ma si tratta di lavoro, e io non mi farò coinvolgere. Finché una sera a varcare la soglia di quell’elitario tempio del piacere è proprio l’uomo che non ho mai dimenticato, il padre di mio figlio.
C’è solo un problema.
James Hayes non sembra riconoscermi. E pochi giorni dopo scopro che è anche il mio nuovo capo alla Hayes & Hayward Media, un colosso dei media americani dove sono stata assunta come responsabile della comunicazione aziendale.
Tra noi l’attrazione è impossibile da ignorare.
James è magnetico, arrogante, intenso. Un uomo dominante, abituato ad avere sempre il controllo.
E io nascondo una verità che gli ho taciuto per cinque lunghi anni.
Una verità che potrebbe cambiare tutto.
Ti presento i personaggi della serie
Qualche estrattino…
— Ti dimostrerò che sei mia — dichiara con voce roca, velata di una brama che mi fa tremare le ginocchia.
Prima che io possa rispondere, la sua mano mi cinge la gola, ma senza serrare la presa, quanto basta però per procurarmi un brivido lungo la schiena. Il mio corpo a quel punto cede senza remore, e il sorriso sul volto di James m’informa che lui se ne è accorto.
Mi spinge contro il muro, la mano ancora sul mio collo. — Vediamo se il tuo corpo sa a chi appartiene — mormora.
𝐷𝑖𝑜, 𝑒̀ 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎.
Prima di riuscire a fermarmi, mi chino a baciarla dolcemente. Non è così che avevo previsto che finisse. Interrompo il bacio, chiedendomi se forse questa donna non stia cominciando a significare qualcosa per me. Quando la guardo negli occhi mi viene voglia di possederla di nuovo.
— Ci vediamo a cena, stasera. — Le parole mi escono di bocca più come un ordine che una domanda. Eppure, mi sembra di coglierci una vulnerabilità, una supplica silenziosa che spero a lei passi inosservata.
— È un invito o una richiesta, signore? — ribatte lei con un sorriso raggiante.
— Ha importanza?


